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Home Ricerca La ricerca nel Dipartimento Fondi dipartimentali della ricerca

Fondi dipartimentali della ricerca

Obiettivi della ricerca dipartimentale


Obiettivo 1: Promuovere una più forte cultura della qualità della ricerca.

1.1. Aumentare il numero di pubblicazioni.

1.2. Ridurre il tasso di inattività.

1.3. Consolidare il numero di pubblicazioni di articoli in riviste di fascia A o comunque con impact factor e presenti nelle banche dati bibliometriche Web of Science o Scopus.

1.4. Consolidare le collaborazioni con ricercatori afferenti ad altre università o istituzioni nello svolgimento delle attività di ricerca.

Obiettivo 2: Promuovere la partecipazione a reti di ricerca nazionali e internazionali.

2.1. Organizzare seminari, convegni e conferenze nazionali ed internazionali sia presso l’Università di Macerata che presso altri atenei o istituti di ricerca.

2.2. Partecipare a seminari, convegni e conferenze nazionali ed internazionali.

2.3. Promuovere la mobilità in entrata e in uscita con atenei o istituzioni estere.

Obiettivo 3: Promuovere la partecipazione ai progetti internazionali.

3.1. Organizzare, collaborare o partecipare a eventi relativi ai bandi europei o internazionali di finanziamento alla ricerca.

3.2. Favorire la presentazione di progetti in risposta a bandi europei ed internazionali di finanziamento alla ricerca.

Obiettivo 4: Promuovere la presenza nella ricerca nazionale.

4.1. Organizzare o partecipare a eventi relativi ai bandi nazionali di finanziamento alla ricerca.

4.2. Promuovere la partecipazione a progetti in risposta a bandi.

Obiettivo 5: Promuovere i rapporti con il territorio.

5.1. Partecipare a convenzioni relative ad attività di ricerca con enti, istituzioni, associazioni e imprese del territorio locale, regionale e nazionale.

5.2. Organizzare o partecipare a eventi collegati con enti, istituzioni, associazioni e imprese del territorio locale, regionale e nazionale.

Obiettivo 6: Promuovere l’attività di divulgazione della ricerca

6.1. Svolgere attività di divulgazione.

 

 

Modalità di gestione delle risorse economiche per la ricerca


I fondi disponibili vengono suddivisi in quattro gruppi:

1 - gestione della biblioteca

I fondi per la biblioteca servono per pagare gli abbonamenti a riviste e banche dati nonché per l’acquisto di libri. Nel corso degli anni si è ritenuto opportuno ridurre gli abbonamenti alle riviste cartacee e di avvalersi di banche dati emerografiche. Ciò ha permesso di far fronte alla minore disponibilità di fondi pur se le suddette banche dati solitamente non permettono l’accesso ad articoli appena pubblicati.

I fondi per l’acquisto di libri vengono spesi sulla base delle richieste dei componenti del Dipartimento. Ognuno può presentare un elenco di pubblicazioni richieste, ordinato secondo le proprie priorità. I libri vengono acquistati tenendo conto delle proposte di acquisto, compatibilmente con le risorse stanziate.

2 - fondi assegnati ai colleghi

Il dipartimento assegna ogni anno un importo massimo di € 500 a ricercatori che ne facciano richiesta. Il finanziamento è finalizzato al conseguimento di un obiettivo specifico e per spese chiaramente indicate. Le richieste possono avere ad oggetto tutto ciò che concorra alla realizzazione di un progetto di ricerca: pubblicazione di un lavoro scientifico, partecipazione a convegno scientifico, mobilità internazionale di almeno trenta giorni consecutivi per scopi di ricerca, acquisto software/banche dati, ecc. Non è possibile destinare i fondi assegnati a obiettivi diversi da quelli per i quali siano stati assegnati. I criteri di attribuzione dei fondi di ricerca prevalenti a livello di ateneo si basano su principi di premialità. Ciò espone i ricercatori che abbiano realizzato pochi lavori al rischio di non disporre di fondi necessari allo svolgimento della loro attività. Dati i vincoli di bilancio, il finanziamento in oggetto viene, perciò, attribuito dando la priorità a chi disponga di pochi fondi di ricerca.

Il regolamento per l’assegnazione di fondi personali viene talvolta adeguato a nuove circostanze o, alla luce dell’esperienza, perfezionato nella formulazione. L’ultimo aggiornamento risale al 13 febbraio 2019. Il regolamento viene richiamato ogni volta che il Comitato per la Ricerca invia l’avviso per la presentazione delle domande.

 

3 - fondi stanziati per finanziare attività volte a dare continuità a progetti di ricerca che rispondevano a bandi nazionali o internazionali ma non sono stati finanziati

Al fine di favorire iniziative di spessore e che accrescano la collaborazione con altri enti viene costituito un fondo per dare continuità alle reti costituite in occasione di bandi di ricerca, nazionali ed esteri. L’obiettivo è di finanziare attività – seminari, workshop, conferenze, incontri di coordinamento – volte a dare seguito a progetti di ricerca ritenuti validi ma che non siano stati finanziati. Detto fondo è costituito da un accantonamento annuo cui si aggiungono gli importi non spesi dei fondi assegnati ai membri di dipartimento di cui sopra.

4 - realizzazione di iniziative più occasionali ed estemporanee.

Il quarto gruppo di fondi viene assegnato direttamente dal Consiglio di Dipartimento sulla base delle richieste che, di volta in volta, vengono formulate dagli interessati. Dette richieste devono comprendere l’elenco dettagliato delle spese previste.

Poiché l’immobilità imposta dalla crisi Covid 19 riduce la partecipazione a conferenze con presenza fisica, il Consiglio di Dipartimento del 12 giugno 2020 ha deciso di ridurre temporaneamente il fondo per i finanziamenti della ricerca individuale nonché di azzerare i fondi stanziati per attività volte a dare continuità a progetti di ricerca non finanziati che rispondevano a bandi nazionali o internazionali. L’importo complessivo passa da € 8000 a € 2500. L’importo massimo assegnabile per la ricerca individuale è di € 250.

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